Il Senso della Vita come Esperienza dell’Inconoscibile.

NETTUNO E LA SENSIBILITA’ 

 

di Gaetano Tassone

disegno di Gaetano Tassone

Vi condivido un evento della vita di San Tommaso d’Aquino, che ho letto in una appendice di un libro diversi anni fa. Un evento che in verità mi ha dato la possibilità di capire, come un accesso ad una dimensione non ordinaria possa cosi potentemente trasformare la vita di una persona.  

Ve lo trasferisco riportando esattamente cosi come è stato scritto. Questo grande santo conosciuto come il “dottore della chiesa”, autore del trattato “Summa Theologiae”, nel 1273 durante la messa in una chiesa di Napoli, a seguito di una visione mistica interiore, perde tutto il suo interesse per la intellettualità e scrive “..mi sono state svelate tali verità che ciò che ho scritto ed imparato mi appare di cosi poco valore…”

Benvenuti nel mondo di Nettuno.

Il messaggio della sua natura astrologica produce una nuova consapevolezza nei nostri bisogni di divenire. 

E’ interessante conoscere un pò della sua storia perché in fondo ci mostra il modo in cui questa pianeta manifesta il suo stimolo essenziale. La prima persona che lo vide pensava che fosse una stella. Alcuni attribuiscono questa prima visione a Galileo nel 1613 mentre altri la attribuiscono a Lalande nel 1795 e altri ancora a Herschel nel 1830.  Ci vollero comunque diversi anni in più per stabilire con certezza la sua natura astronomica. Nel 1846, una interferenza nell’orbita gravitazionale di Urano la cui posizione venne calcolata da un matematico tedesco Verrier e da uno inglese Adams permise a due astronomi Gale e D’Arrest di localizzare questo nuovo pianeta.

Il mondo di Nettuno è senza confini, sensibile e per certi versi indescrivibile.  Ecco un’altra facciata del suo significato astrologico cosi come presenta Omero nell’Odissea quando racconta di Ulisse e le Sirene.  Anche qui potremmo riconoscere qualche nostro vissuto.

Chïunque i lidi incautamente afferra

Delle Sirene, e n’ode il canto, a lui

Né la sposa fedel, né i cari figli

Verranno incontro su le soglie in festa.

Le Sirene sedendo in un bel prato,

Mandano un canto dalle argute labbra,

Che alletta il passeggier: ma non lontano

D’ossa d’umani putrefatti corpi

E di pelli marcite, un monte s’alza.

Tu veloce oltrepassa, e con mollita

Cera de’ tuoi così l’orecchio tura,

Che non vi possa penetrar la voce.

Odila tu, se vuoi; sol che diritto

Te della nave all’albero i compagni

Leghino, e i piedi stringanti, e le mani;

Perché il diletto di sentir la voce

Delle Sirene tu non perda. E dove

Pregassi o comandassi a’ tuoi di sciorti,

Le ritorte raddoppino ed i lacci.

Poiché trascorso tu sarai, due vie

Ti s’apriranno innanzi; ed io non dico,

Qual più giovi pigliar, ma, come d’ambo

Ragionato t’avrò, tu stesso il pensa.

Il senso della profonda esperienza di Nettuno è un trattamento che la vita in modo diverso riserva a tutti. La sua è una esperienza di visione, di consapevolezza pura. 

Possiamo sentirci profondamente ispirati da qualcosa che per noi è sublime grazie alla quale costruiamo e perseguiamo un nostro disegno di vita, o creiamo dei capolavori musicali, pittorici, poetici ed in qualunque altra forma d’arte, o abbiamo qualche grande intuizione scientifica, o ci viene dato un qualche tipo di realizzazione spirituale o psichica oppure, come altra faccia della medaglia, possiamo illuderci, costruendo dei mondi immaginari per scappare della realtà e, nel creare abitudini di dipendenze di vario tipo, paralizzati dalla passività, evitiamo in tutti i modi ciò che va onorato.

Nettuno come una lente si trova in mezzo tra un mondo ordinario governato dai sensi ed uno straordinario governato da una visione .

La astrologia assume i presupposti di dove aspettarci la sua presenza e ci permette di osservare il suo messaggio e di come operare per sperimentare oltre i nostri confini senza rinunciare alla guida della nostra più fedele identità.  

Gaetano Tassone